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     NEWS
11 - 11 -2008        Iniziative a tutela della Vicedirigenza e del personale direttivo
COMUNICATO CONGIUNTO DELLE FEDERAZIONI:

DIREL (Enti Locali), DIRER (Regioni), DIRP (Parastato),
DIRPUBBLICA (Stato ed Enti Nazionali) e FEDIR SANITA’ (Sanità)

Com’è a tutti noto, l’istituzione della Vicedirigenza, fortemente voluta da queste Federazioni e dalla CONFEIDR, non costituisce solo una rivendicazione di categoria ma rappresenta un primo significativo passo per il recupero della dignità personale e professionale di tutti i funzionari diretti e dei dirigenti: dal giovane collega vincitore di recenti concorsi, al funzionario più anziano, ai colleghi del ruolo ad esaurimento, fino ai dirigenti, che fanno parte della stessa categoria e ne costituiscono il fulcro di maggiore esperienza e di più consolidata responsabilità.
Questo primo passo, identificato nell’articolo 17/bis del d.lgs 165/2001, è stato oggetto di continui attacchi da parte di soggetti politici e sindacali interessati al mantenimento dello status quo ed a garantirsi una costante rendita di consensi a discapito del riconoscimento delle competenze, del merito e delle responsabilità del personale pubblico e, di conseguenza, a danno del funzionamento della pubblica amministrazione.
Dopo aver affrontato queste situazioni di contrasto, nessuno di noi avrebbe mai immaginato che la stessa maggioranza politica che aveva condiviso le nostre posizioni e richieste, approvando la legge istitutiva della Vicedirigenza, potesse solo pensare di abrogarla formalmente (emendamento 5.27) o di soffocarla sostanzialmente, come sta oggi tentando di fare con l’emendamento 3.301 presentato, appunto, dal Governo, al disegno di legge 847 di riforma della pubblica amministrazione.
E tutto questo senza un minimo di confronto o di consultazione o di semplice informazione da parte del Ministro della Funzione Pubblica.
Abbiamo, evidentemente, raggiunto veramente il fondo!
Per queste ragioni, le Federazioni della CONFEDIR operanti nei diversi settori della Pubblica Amministrazione hanno già dichiarato lo stato di agitazione con preannuncio di sciopero e richiesta di apertura delle procedure di raffreddamento dei conflitti.
Ma questo è stato un atto dovuto, minimale, che si presenta come l’inizio di una grande mobilitazione che la categoria deve sostenere individualmente e collettivamente con impegno e costanza; in caso contrario si dimostrerebbe soltanto che le nostre battaglie degli ultimi anni ed il sacrificio di molti colleghi non coincidevano con il pensiero dell’intera categoria ma solo con le opinioni di poche persone dedicatisi all’attività sindacale.
Dobbiamo dimostrare che la Categoria esiste ed è unita, e che non consentirà più a soggetti esterni o a politici complici di un sindacato massimalista di mortificare il proprio operato e la propria dignità.
Le nostre Federazioni stanno avviando un percorso di definizione di azioni di visibilità per sensibilizzare l’opinione pubblica ma è importante muoversi con la stessa tempestività con le quali è stato dichiarato lo stato di agitazione.
Per queste ragioni, lo strumento più rapido e concreto è quello di inviare immediatamente un telegramma al Governo, in particolare al Sottosegretario Gianni Letta, per chiedere il ritiro di questi emendamenti e l’applicazione della Vicedirigenza in tutti i settori del pubblico impiego. Analogo telegramma dovrà anche essere inviato a politici e parlamentari presenti sul proprio territorio per indurli ad un intervento nella medesima direzione.
Nel frattempo, le nostre strutture territoriali si attiveranno in vista di un possibile sciopero dell’intera categoria e di una manifestazione da realizzarsi a Roma, anche assieme ad altre organizzazioni sindacali che stiamo già contattando.
E indispensabile, però, che ciascun collega – iscritto o meno alle nostre organizzazioni – faccia conoscere la propria disponibilità a partecipare ad una azione di sciopero e ad una manifestazione di protesta tramite una comunicazione, ovviamente non impegnativa, via fax (alle sedi sindacali) o via e-mail alla casella vicedirigenza@confedir.org.

Si invitano, pertanto, tutti i colleghi direttivi e dirigenti ad un gesto simbolico ma tangibile quale l’invio di un telegramma al Sottosegretario Gianni Letta (Palazzo Chigi, piazza colonna 370, 00187 Roma) con un testo libero del tipo:
“ESPRIMO INDIGNAZIONE PER INIZIATIVE MAGGIORANZA DISAPPLICAZIONE VICEDIRIGENZA ET IMMORALE ASSEGNAZIONE FONDI NUOVA COSTOSA AUTORITY. CHIEDO RITIRO INIQUI EMENDAMENTI ET APPLICAZIONE ARTICOLO 17/BIS-165 PER MINISTERI ET ALTRE AMMINISTRAZIONI
Telegrammi analoghi dovranno essere inviati a politici e parlamentare della propria circoscrizione in quanto c’è sempre un’alta sensibilità nei confronti delle proteste provenienti dalla propria circoscrizione elettorale. Chi non conoscesse parlamentari del proprio settore può chiedere informazioni alle nostre sedi per avere i principali nominativi.
Si invitano, altresì, i colleghi ad inviare un fax o una e-mail per rappresentare la loro disponibilità a partecipare ad uno sciopero da programmare entro 30-40 giorni e relativa manifestazione nazionale a Roma.
Qualsiasi altra idea o contributo sarà, come di consueto, accolto volentieri.

I colleghi sono chiamati a diffondere nel modo più capillare possibile il presente comunicato per consentirne la visione anche nelle sedi dove non riusciamo a giungere; in particolare, può essere inviato per fax, fotocopiato e distribuito ovvero affisso nei luoghi di maggior presenza del personale.

Roma, 11 novembre 2008

Riferimenti:
DIREL e DIRER: Largo Amba Aradam, 1 – 00184 Roma – tel: 06.77204826 fax 06.77077029
www.direl.info – www.direr.it - direl@confedir.org

DIRP: Via Ciro il Grande, 21 – 00144 Roma – tel: 06.59054491 fax: 06.5914669
www.dirp.it – segregen@dirp.it

DIRPUBBLICA: Via Giuseppe Bagnera, 29 -00146 Roma – tel: 06.5590699 fax: 06.5590833
www.dirpubblica.it – info@dirpubblica.it

FEDIR SANITA’: Via Statilia, 7 – 00184 Roma – tel: 06.7005287 fax: 06.77206355
www.fedirsanita.it – confedir@tiscalinet.it

CONFEDIR: www.confedir.org – vicedirigenza@confedir.org